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L’analisi Bioenergetica è un ulteriore contributo alla psicoanalisi, è un metodo, unico nel suo genere, che combina terapia corporea e psicoterapia verbale. |
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Il suo fondatore è Alexander Lowen (New York, 23 dicembre 1910/ 28 ottobre 2008), medico psicoanalista, formatosi alla scuola di Wilhelm Reich.
L’Analisi Bioenergetica nasce in America intorno agli anni ’50 e tende a mettere in moto le energie vitali, le cui espressioni sono state soffocate da condizionamenti ambientali.
Con l’Analisi Bioenergetica, l’individuo entra in contatto con la sua totalità: sia la realtà inconscia che la realtà corporea trovano la loro reale dimensione in un’unità sintonica.
Il concetto di integrazione è basato sul fatto che mente e corpo formano un’unità, noi siamo i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, impulsi ed azioni. |
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Scopo dell’Analisi Bioenergetica è quello di far superare i blocchi che a livello corporeo impediscono alle emozioni e all’energia di fluire liberamente, e quindi ristabilire un contatto immediato ed un flusso delle proprie emozioni ed energie.
I blocchi sono accumuli di energia vitale stagnante che si manifestano a livello fisico in contrazioni muscolari croniche e nello squilibrio della struttura ossea, a livello emotivo in paura, rabbia e chiusura in se stessi, a livello mentale in rigidezza e passività.
L’Analisi Bioenergetica interpreta, sulla base dei blocchi corporei, la personalità e i percorsi energetici ossia la produzione di energia attraverso la respirazione, il metabolismo, le scariche di energia nel movimento come funzioni basilari nella vita.
I differenti tipi di tensioni/blocchi che si manifestano nel corpo possono essere considerati come un congelamento della storia infantile e adolescenziale degli individui.
I blocchi nella gola e nelle mascelle ci impediscono di piangere o di gridare, ma ci impediscono anche di cantare o di gridare di gioia.
I blocchi nelle spalle e nelle braccia frenano non soltanto il nostro desiderio di aggredire e di colpire, ma anche il nostro desiderio di abbracciare.
I blocchi nella vita ci impediscono di piangere e gridare, altrettanto bene di quanto ci limitano il respirare e il sospirare.
La contrattura dei muscoli delle gambe e dei piedi blocca la spinta alla ribellione, ma diminuisce anche la nostra capacità di stare in piedi e di essere indipendenti.
Lowen utilizzò alcune posizioni di stress in quanto potevano aiutare queste tensioni a rilasciarsi.
La prova evidente di questo ammorbidimento delle tensioni era l’insorgere, nei muscoli, di una fine vibrazione.
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Lowen poté, quindi, osservare come i blocchi muscolari impedivano il libero scorrere dell’energia.
Per esempio, un diaframma cronicamente contratto, come una strettoia, interrompeva l’onda respiratoria, provocando una respirazione superficiale.
Come risultato diminuiva l’apporto di ossigeno ed il livello energetico calava.
Questo modo superficiale di respirare è uno dei sistemi che noi usiamo per controllare le nostre emozioni.
Per aiutare i pazienti a respirare meglio Lowen inventò il cavalletto bioenergetico.
È di grande importanza la sua osservazione che una persona il cui flusso energetico è bloccato, ha perso una parte della sua vitalità e della sua personalità.
Questa perdita fa sì che questa persona si senta depressa, sia sempre in lotta e usi costantemente la forza di volontà per eseguire i compiti quotidiani.
Diventa difficile mettersi in relazione con gli altri o provare piacere.
La vita perde i suoi colori e diventa grigia, tetra.
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Uno dei concetti base dell’Analisi Bioenergetica è il grounding (radicamento) e descrive il contatto energetico con la realtà.
Allo scopo di avere un buon contatto energetico, è indispensabile che l’energia scorra liberamente verso quelle parti del corpo che sono a contatto diretto con il mondo esterno: organi di senso, braccia e mani, gambe e piedi, pelle e organi sessuali.
Di una persona ben radicata si dice che “ha i piedi per terra”.
Questa persona sente la connessione fra i suoi piedi ed il terreno sul quale appoggiano.
Appena cominciamo a crescere, di solito facciamo esperienza di come la libera espressione delle nostre emozioni si scontra con il rifiuto, la disapprovazione, l’umiliazione, la punizione.
Impariamo presto, perciò, a controllare le nostre emozioni e questo ha delle conseguenze, blocchiamo permanentemente i muscoli coinvolti in queste espressioni mediante tensioni croniche, che sono inconsce.
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Il metodo su cui si basa l’Analisi Bioenergetica comprende una serie di tecniche utilizzabili nella psicoterapia, tali da consentire un approccio non solo sistematico e coerente, ma anche più profondo e completo, alla persona e ai suoi problemi.
Gli interventi in Analisi Bioenergetica sono definiti come interventi complessi, nel senso che prevedono l’analisi del profondo secondo un approccio che procede partendo sia dal versante psichico, sia da quello corporeo: i temi emergenti, infatti, vengono affrontati ed evocati utilizzando sia il canale che, partendo dal piano mentale ed affettivo conduce al coinvolgimento corporeo, sia il canale opposto: ovvero quello che partendo dalla respirazione, dal movimento e dall’espressione corporea permette l’emergere di vissuti emotivi inconsci consentendone quindi anche il recupero e l’elaborazione a livello mentale ed affettivo.
In entrambi i casi, comunque, il processo regressivo e il successivo processo di consapevolizzazione, vengono fortemente stimolati e favoriti proprio dal coinvolgimento unitario dell’organismo, ovvero a livello sia psichico che somatico.
Rispetto alla metodologia dell’intervento bisogna sottolineare che l’obiettivo primario è quello di ristabilire il libero movimento dell’energia del corpo, intervenendo in modo mirato sui blocchi energetico/emozionali presenti nel paziente riscontrabili a tre livelli: a livello psichico, a livello emozionale e a livello fisico.
Possiamo concludere, pertanto, dicendo che l’essenza dell’ Analisi Bioenergetica è una complessa combinazione di lavoro sul corpo e lavoro psicoanalitico.
L’Analisi Bioenergetica prevede, utilizzando lo stesso metodo sia corporeo che verbale, la terapia di gruppo.
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Lowen ha anche introdotto il concetto di Classi di Esercizi di Bioenergetica sia come supporto alla terapia individuale sia come metodo di prevenzione e di benessere psico-fisico.
Non vengono considerati, però, un sostituto della terapia individuale.
Le Classi di Esercizi di Bioenergetica sono costituite da una serie di esercizi respiratori e posturali, di movimenti espressivi con emissione della voce, insieme a momenti di raccoglimento in cui ci si ascolta, si sta con se stessi.
E’ un modo per prendersi cura del proprio corpo e del proprio benessere psicofisico.
E’ un luogo dove si ha il tempo di percepire le proprie sensazioni ed il modo di esprimere le proprie emozioni.
E’ uno spazio dove il conduttore propone una serie di esercizi corporei che aiutano a sciogliere le tensioni muscolari croniche e ad aprire il respiro, al fine di liberare l’energia che ristagna e renderla disponibile per rivitalizzare il corpo e la mente.
Il radicamento a terra (esercizi con i piedi e le gambe) aiuta la persona a sentiri più presente a se stessa e salda.
Sito consigliato: S.I.A.B. www.siab-online.it |
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