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CONSULENZA E SOSTEGNO PER I GENITORI
Lo spazio di consulenza e sostegno alla genitorialità è volto all’ascolto delle problematiche inerenti il rapporto genitori-figli al fine di sostenere la mobilitazione di risorse e competenze del genitore per renderlo più capace di gestire le proprie difficoltà nell’espletamento delle sue funzioni.
Il rapporto di fiducia che si vuole creare nella relazione tra il consulente psicologo e il genitore o la coppia genitoriale ha la finalità di:
- creare uno spazio di ascolto per accogliere le problematiche, le riflessioni e le esperienze del genitore;
- sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, dei propri comportamenti e delle proprie relazioni interpersonali;
- aiutare il riconoscimento e il potenziamento delle proprie competenze educative e l’apprendimento di nuove strategie educative;
- sostenere l’accrescimento e l’utilizzo delle risorse personali tra cui il rafforzamento delle abilità di gestione e risoluzione dei problemi;
- verificare in itinere i processi avviati.
I genitori vengono stimolati alla riflessione sul proprio ruolo, sui propri bisogni e le proprie competenze in quanto genitori, sui bisogni di crescita dei figli nelle varie fasi evolutive, sugli stili educativi generalmente adottati dagli adulti e sulla qualità della comunicazione praticata all’interno del nucleo.
La durata della consulenza - di circa un’ora ad incontro - può variare da pochi incontri (tre-cinque) -laddove la problematica viene circostanziata ed un orientamento nelle scelte educative è sufficiente all’elaborazione del problema- a più incontri cadenzati nel tempo che hanno lo scopo di verificare in itinere i processi avviati.
IL MASSAGGIO BIOENERGETICO DOLCE
Da....LO SVILUPPO EMBRIONALE DEI SENSI...
Il primo senso a comparire è il TATTO; già a sette settimane (neanche due mesi di vita ) compare intorno alla bocca per poi espandersi, nei mesi successivi, su tutto il corpo e nelle mucose.
Le primissime impressioni che riceviamo come esseri viventi nell'utero materno riguardano appunto sensazioni principalmente tattili. La pelle dell'embrione è circondata dal liquido amniotico, un tocco caldo, morbido che lo avvolge continuamente e completamente. Alla nascita tale contatto sarà sostituito dalle braccia materne e dalle sue carezze. Coccole e carezze sono per il cucciolo umano altrettanto importanti e fondamentali del cibo.
La madre e il bambino, dice Eva Reich creano un biosistema. Quando la coppia è in contatto vibrazionale si autoregola e si sintonizza. Quando i due perdono il contatto il bambino può ammalarsi o produrre sintomi di vario genere.
Montagu nel suo libro "II linguaggio della pelle" sottolinea che il bambino nasce prima del tempo, prima cioè che le ossa craniche si saldino rendendo impossibile il passaggio della testa dal bacino. Anche il canguro nasce prima del tempo ed è per questo che la natura ha predisposto una sacca gestazionale esterna, il marsupio. Nella specie umana il marsupio è sostituito dalla relazione emotiva madre-bambino che crea appunto il biosistema, unica garanzia per la sopravvivenza del neonato.
Il secondo senso a comparire è l’ORECCHlO nella sua funzione vestibolare o dell'equilibrio, seguito poi all'ottava settimana dalla maturazione anche dell'orecchio medio.
Come dice A. Tomatis nel suo libro "La notte uterina" è l'orecchio che scolpirà in un essere vivente il "Verbo" che s'incarna.
L'ascolto è la funzione sulla quale si fonda tutta la dinamica umana del linguaggio e, più in generale, della comunicazione umana. “Ascolto, reagisco, esisto” (A. Tomatis), una frase per dire che con la propria voce i genitori creano il primo attaccamento. La voce radica emotivamente; la voce è il latte prenatale!
Mentre il cervello si sviluppa, si organizza e si mielinizza, il vestibolo accumula mille informazioni che distribuirà in seguito, quando le altre aree saranno pronte a riceverle. Sembrerebbe quindi che all'inizio le singole cellule o gli abbozzi di struttura memorizzino l'esperienza e poi, man mano che il processo di organizzazione e integrazione globale si sviluppa, la memoria viene centralizzata.
Per riprendere lo sviluppo fetale il senso che segue a quello vestibolare è L’OLFATTO.
Negli animali è un senso molto sviluppato, guida indiscussa del comportamento. Nell'uomo ha un significato ridotto, dopo la nascita. Prima della nascita però il bambino è in grado di apprezzare, grazie all'olfatto, molecole liquide o gassose presenti nel liquido amniotico. Tali molecole variano da madre a madre e dipendono non solo dal suo particolare profumo ma anche dal cibo di cui si nutre. Il bambino prenatale è immerso sin da subito sia nell'ambiente alimentare di cui la madre fa parte e di cui anche lui farà parte, che in quella particolare atmosfera creata dall'odore di mamma, che alla nascita saprà riconoscere.
Ma anche il GUSTO si presenta abbastanza precocemente, già dalla dodicesima settimana.
II bambino prenatale sin dal terzo mese è immerso in un liquido che non solo ha un odore ma anche un sapore.
Un altro legame con la madre si va aggiungendo.
II sapore del latte materno alla nascita sarà un' attrazione fatale, il neonato riconoscerà quel particolare sapore che lo ha accompagnato nell'utero per tanti mesi e sarà per lui un'altra bussola che lo spingerà ad attaccarsi propria a quella donna che è sua madre.
L'odore e il sapore di mamma parleranno al bambino del suo amore, unica garanzia in un mondo sconosciuto e per certi aspetti spaventoso.
Insomma i sensi aprono il bambino al mondo e il primo e più importante mondo per lui è mamma. Ciò che è familiare e piace a lei, sarà familiare e piacevole anche per lui.
A circa sei mesi di gravidanza il dialogo si fa anche oltre che sensoriale e chimico.
II mondo non sarà più un insieme di sensazioni distaccate, ma attraverso la capacità di provare emozioni il bambino da significato a ciò che sente. Mentre prima l'amore di mamma si traduceva nella presenza o assenza di sostanze chimiche favorevoli alla sua vita e poi in molecole da odorare, gustare etc....ora l'amore di mamma è qualcosa di più coinvolgente e globale. E' una sensazione ma contemporaneamente anche un'esperienza capace di cambiare la sensazione stessa.
L’emozione fa due cose: valuta la situazione e mentre la valuta cambia lo stato del corpo. Il corpo, man mano che si modifica, ci permette di fare esperienza della vita e di valutare dove questo sentire si colloca lungo l'asse piacere-dispiacere. Se il bambino si disgusta lo esprimerà con la mimica facciale ma anche con la contrazione addominale, con la testa che si allontana...
La madre e il bambino oltre a sintonizzarsi a livello sensoriale ora sono insieme nel piacere. Ogni modifica nella loro connessione riverbera nell'asse piacere-dispiacere e sarà il ricordo del piacere vissuto che motiverà all'armonia della loro danza.
Potremo dire con Greenspan, considerato oggi una delle massime autorità nel campo della psicologia evolutiva, che le categorie affettive funzionano come un sesto senso, capaci cioè di discriminare le esperienze che viviamo e di darci indicazioni precise sul significato di ciò che stiamo vivendo.
L'entrata nel mondo emotivo permette anche al padre di unirsi alla danza, dando inizio ad una relazione non più a due ma a tre, anticipando già nella vita prenatale il triangolo primario.
I neonati:
- mandano segnali per segnalare i loro bisogni
- segnalano il loro bisogno di riposare
- segnalano quando non si sentono capiti
sono motivati a:
- creare un legame (bonding)
- esplorare e giocare
- sentire e trasmettere gioia
Se il neonato è ascoltato dalla madre, pur essendo totalmente dipendente, potrà esprimersi con i propri ritmi innati, essere auto-regolato, potrà "funzionare" con piacere e sviluppare il "senso di Sé” e “la fiducia di base”.
BIBLIOGRAFIA:
M. Ballardini Dispense su la Psicologia Prenatale
A. Montagu Il linguaggio della pelle
A......IL MASSAGGIO BIOENERGETICO DOLCE...
Le ultime ricerche psicoanalitiche confermano l'importanza del buon contatto con la pelle per lo sviluppo del Sé e le gravi conseguenze della sua mancanza.
La pelle è l'organo di senso più esteso del corpo e il più importante per lo sviluppo del Sé. Sin dall'inizio il bambino percepisce e conosce il mondo attraverso la pelle: il modo in cui viene toccato e tenuto in braccio è all'inizio un'esperienza totale.
Tutto il mondo delle sensazioni originato dalla pelle viene rielaborato dalla mente: le sensazioni diventano percezioni, emozioni e sentimenti. La pelle protegge, contiene, limita e contemporaneamente permette il contatto con gli altri, accoglie un'infinità di stimoli e risponde. Sin dalla nascita la pelle è l’organo che filtra il mondo esterno. Per tale ragione questo delicato organo di senso ha un’importanza fondamentale fin dalla nascita.
La stimolazione dolce del massaggio di Èva Reich, che deriva dalla vegetoterapia (la vegetoterapia è una psicoterapia corporea chiamata così da W. Reich perché incide sul sistema nervoso vegetativo), fa fluire l'energia attraverso i blocchi muscolari e verso la periferia (verso il mondo).
Il piacere funzionale che si ripristina con il massaggio armonizza l'azione del sistema neurovegetativo simpatico-parasimpatico e ha un effetto positivo su tutte le funzioni dell'organismo, promuovendone la salute.
"Non abbiamo ancora nessuna idea precisa su quelli che sono i normali schemi interattivi tra madre e bambino. Non si può ridurre il sapere intuitivo di una madre a qualcosa da imparare. L'adattamento interattivo si realizza attraverso questo rispondersi intuitivo e istintivo. Il sostegno emotivo non viene dai consigli degli esperti, ma da gruppi informali di donne che vivono la stessa esperienza"(Daniel Stern). Le madri dispongono di una naturale capacità di identificarsi con i loro bambini, e di comunicare con loro nell'unico modo giusto per entrambi; e i bambini sanno rapportarsi naturalmente alle loro madri.
Questa è diventata la principale caratteristica dei gruppi di Baby-massaggio ideati da Eva Reich.
II Baby-massaggio bio-energetico offre ai genitori la possibilità di comprendere e sostenere questo tenero (e potente) processo della libera pulsazione bio-energetica. Il quale, secondo Èva Reich, è il prerequisito della salute autoregolata, presente e futura.
Il massaggio è parte di una antica tradizione orientale, che conosce il profondo valore del legame tra madre e figlio. Eva Reich, elaborando il pensiero di suo padre, ha riscoperto in Occidente, su basi scientifiche, il valore del Baby-massaggio e lo applica anche ai neonati a rischio e ai prematuri. Dalle ricerche scientifiche è risultato che un gruppo di neonati, massaggiati regolarmente dalle loro madri, ha avuto uno sviluppo neurologico significativamente migliore del gruppo di controllo non massaggiato.
Gli effetti del Baby-massaggio
La stimolazione dolce del massaggio di Eva Reich, che deriva dalla vegetoterapia (la vegetoterapia è una psicoterapia corporea chiamata così da W. Reich perché incide sul sistema nervoso vegetativo), fa fluire l'energia attraverso i blocchi muscolari e verso la periferia (verso il mondo). La pulsazione energetica-plasmatica attraverso la quale madre e bambino comunicano, viene armonizzata in modo tale che, a molte donne, con profondi problemi emotivi, può essere risparmiata la depressione post-partum se ricevono una quantità sufficiente di massaggi prima, durante e dopo la nascita del bambino.
Il piacere funzionale che si ripristina con il massaggio armonizza l'azione del sistema neurovegetativo simpatico-parasimpatico e ha un effetto positivo su tutte le funzioni dell'organismo, promuovendone la salute. Basta pensare che gli animali "massaggiano" i loro neonati leccandoli, e che i piccoli che non vengono leccati muoiono. I neonati umani non accarezzati non muoiono, ma la qualità della loro sopravvivenza è gravemente compromessa.
Il massaggio è particolarmente importante:
- per bambini adottati e per i loro nuovi genitori, per favorire il legame;
- per bambini nati con taglio cesareo: loro non hanno ricevuto la forte stimolazione cutanea della nascita vaginale;
- per bambini che non possono essere allattati e che con il massaggio ricevono nutrimento energetico;
- per bambini con madri che lavorano: l'incontro regolare e l'intenso flusso di benessere che si trasmette durante il massaggio, danno alla madre e al bambino distensione, nutrimento energetico e vicinanza;
- per bambini prematuri: l'effetto del massaggio neo-natale è sorprendente sul loro sviluppo.
Le ultime ricerche psicoanalitiche confermano l'importanza del buon contatto con la pelle per lo sviluppo del Sé e le gravi conseguenze della sua mancanza.
La pelle è l'organo di senso più esteso del corpo e il più importante per lo sviluppo del Sé. Sin dall'inizio il bambino percepisce e conosce il mondo attraverso la pelle: il modo in cui viene toccato e tenuto in braccio è all'inizio un'esperienza totale.
Tutto il mondo delle sensazioni originato dalla pelle viene rielaborato dalla mente: le sensazioni diventano percezioni, emozioni e sentimenti. La pelle protegge, contiene, limita e contemporaneamente permette il contatto con gli altri, accoglie un'infinità di stimoli e risponde.
"Mothering the mother"
Affinché le madri siano facilitate all’ascolto dei segnali e alla relazione con il proprio bambino occorre che siano esse stesse ascoltate e rispettate nei propri bisogni, per sviluppare una predisposizione innata alla comunicazione preverbale. La loro interazione potrà somigliare a un "canto in duetto" o a una danza rituale.
Durante il "periodo sensibile", quando è molto aperta (si dice "in regressione"),la madre - attraverso il contatto bioenergetico (fisico e verbale) - può sciogliere quei blocchi del suo vissuto bio-emotivo che si sono formati forse nella prima infanzia, forse durante o prima del parto. Può entrare in profondo contatto con le proprie emozioni e si possono sviluppare ("svegliarsi"),da adulta, gli schemi affettivo-motori bloccati da bambina.
La madre, che ora è in contatto con se stessa, è in grado di entrare più profondamente in contatto con il bambino. Come se la natura, in questo particolare momento, mettesse a disposizione della coppia madre-bambino tutto il potenziale di autoguarigione.
Il minimo stimolo
un'ostrica semiaperta, se toccata dolcemente, si apre;
se invece si cerca di aprirla con forza si chiude
e tale rimane per molto tempo.”
Eva Reich
Quando la madre e il neonato sono in contatto i loro campi energetici si compenetrano e vibrano, ognuno con i propri ritmi, in una comunicazione plasmatica-energetica (emozione). In questo contatto la madre può sentire il movimento autoespressivo plasmatico-energetico (e-mozione) del suo neonato come im-pressione nel proprio corpo (come emozione propria).
La pulsazione autoespressiva dell'energia nel plasma di un "biosistema" (corpo) può diventare una comunicazione intensa e fine con un altro biosistema (corpo), solo quando entrambi si ascoltano, si percepiscono e si rispondono, insomma si attraggono.
II piacere è la percezione del fluire e del pulsare dell'energia (vita) nel plasma.
Il piacere di sentirsi "vivi" e di "funzionare" in contatto con gli altri (flusso e pulsazione) è alla base della salute.
BIBLIOGRAFIA:
S. Wendelstadt La gentle Bioenergetics di Eva Reich – Appunti per una introduzione alla conoscenza dei concetti-base- Centro Studi Eva Reich
S. Wendelstadt La spiritualità del contatto Centro Studi Eva Reich
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